Vigni: “Caccia rischio caos giuridico e conflitti”
“Le nuove norme sul calendario venatorio, approvate dal centrodestra in Commissione Agricoltura della Camera avranno l’effetto di produrre caos giuridico e nuovi conflitti”: questo il commento di Fabrizio Vigni, Presidente nazionale Ecodem.
“Va sottolineato – continua Fabrizio Vigni – che l’atto di arroganza dei parlamentari della maggioranza, che hanno approvato una norma in palese contrasto con le indicazioni dell’Europa e che mal si concilia nell’anno mondiale della Biodiversità con l’esigenza di una maggiore tutela faunistica, produrrà inevitabilmente una fase durante la quale gli amministratori locali di centrodestra presseranno politicamente l’Ispra e la ricerca scientifica, per ottenere quel parere indispensabile per poter prolungare la caccia, a determinate specie, nelle prime due decadi del mese di febbraio”.
“Un parere, quello dell’Ispra, che gli esponenti di centrodestra conoscono però bene – sottolinea Fabrizio Vigni – perché è già riportato nei resoconti delle audizioni parlamentari di questi anni e che individua inderogabilmente nel 31 gennaio la data ultima possibile per svolgere attività di caccia senza voler riaprire, specie per specie, una discussione che potrebbe portare a riconsiderare, unitamente all’eventuale allungamento, anche la possibilità di chiusura anticipata della caccia. Il conflitto si sposterà, allora, nei tribunali facendo venire meno la certezza di diritto per tutti: fauna, ambiente e caccia”.
“A questa brutta pagina – conclude il presidente Ecodem – si può rimediare stralciando, durante la discussione in Aula, l’emendamento approvato. Saprà imporlo il ministro Prestigiacomo o come sempre si rifugerà nell’angolo di un dissenso solo a parole e che di fatto avalla le peggiori politiche ambientali?”.
